Claire K

Cantante ed insegnante di musica

Tutti possono cantare?

Forse la mia domanda risulterà un po’ scomoda, ma credo che se ne debba parlare.

Insegno da molti anni (quindici per la precisione) e nella mia vita da insegnante ho sentito molte voci, ho visto molti visi e incontrato parecchie storie, ognuna diversa dall’altra.
C’è chi si approccia alle lezioni di canto da piccolo, forse perché i genitori vedono in lui o lei un’attitudine che ancora il bambino non è in grado di mettere a fuoco (e molto spesso fanno centro!), c’è chi arriva a lezione già da grande perché ha sempre fatto il “fai da te” e si rende conto di non avere una preparazione vocale adeguata per chiedere affidabilità alla propria voce durante i concerti e la prove con la band.
C’è anche chi canta solo sotto la doccia o in macchina, ma quel momento tutto suo diventa linfa vitale e le lezioni di canto servono per rafforzare quell’esperienza.
Ci sono i professionisti e gli insegnanti, che non smettono mai di essere allievi, perché c’è sempre qualcosa da imparare e la curiosità alimenta l’anima.
Queste persone così diverse tra loro, con obiettivi differenti e vite completamente opposte, hanno in comune due cose: il cuore e la perseveranza.
Il cuore batte l’amore per la musica e il canto, e la perseveranza li fa andare avanti nonostante le difficoltà perché ciò che conta è che quando cantano stanno bene.
In più cantare fa bene alla salute in generale, sia alla mente che allo spirito. Uno studio dimostra come il canto sia benefico anche e soprattutto a livello fisico, perché rinforza le difese immunitarie e aumenta le capacità cognitive.
Quindi, bando alle ciance: CANTA!

chiara

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