Warm-up: cos’è?

Warm-up: cos’è? Questa strana parola si è insediata nel nostro vocabolario e viene spesso utilizzata per indicare il riscaldamento vocale.
Come dovresti riscaldarti la voce? Quali warm-up dovresti usare? Perché hai bisogno di warm-up?

Ti stai impegnando a migliorare la tua voce e ti è stato detto che dovresti riscaldare la tua voce prima di cantare. Continua a leggere per ottenere risposte a queste domande e impara i passaggi per una completa routine di riscaldamento!

Perché devo riscaldarmi la voce?

Come fanno gli atleti prima di alzare pesi o fare sport, così anche tu, quando vuoi utilizzare la tua voce al meglio, hai bisogno di riscaldarla per prepararti al lavoro vocale e prevenire lesioni.

Un buon riscaldamento dovrà:

  1. Stabilire una buona postura e un buon supporto respiratorio;

  2. Far fare stretching alle corde vocali per dar loro forza e tono muscolare;

  3. Creare spazio di risonanza, per rendere la voce efficace senza dover spingere;

  4. Mantenere il tono per un periodo più o meno prolungato di tempo.

In secondo luogo, ma non per questo meno importante, il riscaldamento migliora la tecnica vocale per metterla al nostro servizio nella situazioni quotidiane.


Qual è la differenza tra riscaldamento ed esercizio?

Sostanzialmente nessuna! L’unica vera differenza sta nella loro funzione: se si tratta di un esercizio utilizzato per “svegliarsi” e far muovere la voce, lo chiameremo un riscaldamento. Esercizi più impegnativi che funzionano su scale, grandi salti o passaggi veloci, li chiameremo esercizi vocali o vocalizzi.

Esiste un riscaldamento migliore di un altro?

Ogni cantante e/o insegnante di canto probabilmente ha una routine di riscaldamento diversa. Il mio preferito è il lip trill perché è ottimo per attivare i muscoli corretti per il supporto del respiro, rilassare il viso, trovare la risonanza equilibrata e aiutare le corde vocali a fare stretching (se non sai cos’è, te ne ho parlato qui). 

Utilizzo anche NG per esplorare la voce alta, l’HUMMING per lavorare sull’apertura interna e creare spazio di risonanza e vocalizzi con l’attacco G per lavorare sulla compressione, senza spinta.

Ogni esercizio ha una funzione diversa; è importante che tu sappia qual è quella funzione (e se non la sai, chiedila al tuo insegnante, sarà felice di spiegartela!) e soprattutto ricordati che un esercizio, se non ti fa raggiungere l’obiettivo desiderato, può sempre essere modificato: non siamo tutti uguali!

Quando parliamo di riscaldamento, ovviamente, non possiamo non menzionare anche quegli esercizi specifici che lavorano sull’allenamento dell’orecchio: il cantante deve abituarsi a fare vocalizzi in tutti i modi, non solo il modo maggiore (la stragrande maggioranza lavora molto su quello), per allenare l’orecchio a percepire, riconoscere e riprodurre intervalli e suoni nuovi.

Sei pronto per cominciare?

Se ti ho convinto, a questo punto possiamo cominciare.
Trova uno spazio per te, dove poterti muovere liberamente e poter utilizzare la voce senza costrizioni (ad esempio se non puoi lavorare ad un volume normale perché i vicini si lamentano, scendi in cantina!).
Cerca di fare gli esercizi in piedi e abbi la costanza di lavorarci sopra ogni giorno, almeno 10 minuti al giorno (se ti senti bene, piano piano puoi aumentare la durata!).

La tua routine di warm-up

Questa routine di riscaldamento è un esempio e potrai sempre modificarla a seconda dei tuoi obiettivi e tempi.
Cominciamo:

  1. Respira profondamente, cercando di restare il più possibile in una posizione di quiete e allineando la postura. (Se non sai di cosa sto parlando, clicca qui!);

  2. Fai un po’ di stretching del corpo allungando collo, spalle, schiena, gambe (tutto il corpo, non solo la parte superiore!);

  3. Allena la respirazione costo-diaframmatica (qui avevo parlato di un esercizio utile a raggiungere questo obiettivo);

  4. Allena i muscoli del sostegno respiratorio con un sibilo in espirazione;

  5. Inizia a vocalizzare su una nota comoda con il lip trill, l’humming, per poi passare a dei glissati con NG;

  6. Passa a dei vocalizzi più mirati (5 note consecutive, accordi maggiori e minori, ottava) con MAM, NEI, GAG. Ricordati di non spingere, mantenere una buona postura (puoi sempre riallinearti, quando senti di averla persa) e controllare che il respiro sia libero e non costretto.

  7. Canta qualcosa che ti rende felice!

Se hai poco tempo, puoi utilizzare lo stretching del corpo, l’esercizio di respirazione e il lip trill. Ricordati che il riscaldamento è inversamente proporzionale a quanto tempo tu devi performare (quindi se ho un concorso dove canto una sola canzone, magari con acuti annessi, mi riscalderò più tempo, rispetto a quando faccio un concerto di due ore!).


E per finire?

Non dimenticarti che anche il raffreddamento vocale è importante: dopo una perfomance, puoi utilizzare esercizi con la NG, masticazione delle vocali per rilassare lingua, mandibola e collo, fare sbadigli e sospiri sonori con glissati discendenti.
Se hai performato per molto tempo, cerca di riposare: è la cura migliore!


Prova la mia routine di warm-up e fammi sapere come va.
Se hai qualche dubbio su come si svolge un esercizio, scrivimi qui: sarò felice di risponderti.


LA VOCE EUFONICA, il mio percorso per avere una voce efficace vedrà la luce dopo l’estate e uno dei pilastri sarà proprio il warm-up. Se vuoi essere il primo a scoprine di più, non devi fare altro che cliccare sul bottone qui sotto! Vuoi scoprire la tua voce eufonica?

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Claire K

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